ARTURO BASILE
Arturo Basile
janiattini.it
a cura di Emanuele Petruzzelli
   
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ARTURO BASILE

 

ARTURO BASILE: Biografia

Nacque a Canicattini Bagni (Siracusa) il 16 gennaio 1914.
A nove anni si trasferì a Torino dove, all’età di dodici anni fu iscritto al Regio Conservatorio “G. Verdi”. Qui iniziò lo studio dell’oboe sotto la guida di valenti insegnanti tra i quali il compositore Federico Ghedini e il musicologo Andrea Della Corte, tutti sotto la direzione del maestro Franco Alfano.
Nel giugno del 1933 Arturo Basile ottenne il diploma di oboista; nel 1941, dopo l’esperienza militare, entrò a far parte dell’Orchestra Sinfonica dell’E.I.A.R. di Torino a fianco, tra gli altri, di Severino Gazzelloni.
Il 29 maggio del 1942 Arturo Basile sposò, a Roma, Elisabetta Sangermano dalla quale, il 15 settembre del 1944, ebbe un figlio: Riccardo.
Il suo debutto come direttore d’orchestra avvenne il 16 ottobre del 1943 al Teatro “Carignano” di Torino, ma il “colpo di fortuna” l’ebbe circa un anno dopo, il 20 dicembre del 1944, quando fu chiamato all’ultimo momento al “Teatro del Popolo” di Torino a sostituire l’anziano maestro Gino Marinuzzi alla direzione di <<Manon Lescaut>> di Giacomo Puccini. Da LA STAMPA del 26 dicembre 1944: “Il maestro Basile che ha diretto lodevolmente l’orchestra, ha avuto anch’egli meritati applausi”.
Da allora in avanti fu un susseguirsi di impegni artistici (concerti, opere, trasmissioni radiofoniche, tra le quali i Concerti “Martini & Rossi”) che Arturo Basile assolse con grande successo. Il 20 maggio del 1946 (e non l’anno seguente, come erroneamente riportato da gran parte delle fonti) l’Accademia di Santa Cecilia in Roma indisse un concorso per giovani direttori d’orchestra. La commissione, presieduta da Tullio Serafin, decretò vincitore Arturo Basile il quale il 13 settembre ottenne la “consacrazione” ufficiale a direttore d’orchestra in un concerto da lui diretto nella Basilica di Massenzio.

Tra l’8 e il 10 novembre del 1949 Maria Callas fu invitata a Torino dalla casa discografica Cetra-Soria, poi divenuta Fonit-Cetra. Accompagnata dall’orchestra della RAI, diretta da Arturo Basile, la cantante greca incise “Casta Diva” da <<Norma>>, alcune arie da <<I Puritani>> di Vincenzo Bellini e “Liebstod”, in italiano, da <<Tristano e Isotta>> di Richard Wagner.
Gli anni tra il 1955 e il 1958 furono per Arturo Basile tra i più densi di appuntamenti in Italia e all’estero: Bergamo, Lugano, Ankara, Napoli, Trieste, Montecalo, New York, Bilbao, Hilversum.
Poi l’amicizia con Renata Tebaldi gli consentì, più facilmente, di salire sul podio di altri prestigiosi teatri mondiali: Tokyo, Manila, San Francisco, Portland, Losanna, Copenaghen, Vienna, Lisbona.
Il 1960 fu un anno di costante presenza al teatro Comunale di Bologna dove ottenne numerosi e lusinghieri successi, mentre dall’anno successivo e fino ai primi del 1968 fu scritturato dal Teatro dell’Opera di Roma, dal “Regio” di Parma, dal “San Carlo” di Napoli, teatri nei quali poté avvalersi di cast eccezionali (Tebaldi, Zeani, Prandelli, Guelfi, Krauss, Di Stefano, Protti, Pobbe, Poggi, Simionato, Stella).
Quando il successo di Arturo Basile sembrava ormai inarrestabile, il 21 maggio del 1968, di ritorno da Torino, dove aveva preso contatti per una futura direzione artistica del Teatro “Regio”, nei pressi di Vercelli, a Villarboit, a bordo della sua BMW, ebbe un pauroso incidente. Morì sul colpo, insieme a Marisa Galli, sorella del celebre soprano Gianna Galli, lasciando, nonostante la breve carriera, un segno profondo nella storia della lirica italiana.